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Bilancio, conto economico, rendiconto

Come leggere situazione contabile e bilanci, chiudere l'esercizio e preparare la pratica di deposito al Registro Imprese con PDF e XBRL.

Contenuto del capitolo

Bilancio e rendiconti

Trakka calcola i prospetti dalla prima nota, in ogni momento dell'anno:

  • Situazione contabile — saldi di tutti i conti;
  • Bilancio civilistico — stato patrimoniale e conto economico negli schemi degli artt. 2424 e 2425 c.c.;
  • Bilancio riclassificato — con margini, indici e segnali di allerta;
  • Rendiconto finanziario — metodo indiretto;
  • Conto economico mese per mese e KPI.

Sezione: Contabilità → Bilanci. In cima trovi le schede Situazione patrim., Bilancio civilistico, CEE (dettaglio), Conto economico, Rendiconto finanz., KPI avanzati. Passando da una scheda all'altra resti sullo stesso anno.

Piani. La situazione contabile e il caricamento dei saldi iniziali ci sono in ogni piano. Bilanci, rendiconto, nota integrativa e pratica di deposito sono compresi dal piano Pro in su; durante la prova sono aperti a tutti.

Situazione contabile

È la prima scheda. Scegli anno e, se vuoi, il mese: vedi i saldi di tutti i conti.

  • Nascondi zero / Mostra zero: toglie o mostra i conti senza saldo;
  • Totalizza partitario / Dettaglia partitario: mostra clienti e fornitori raggruppati sotto il loro mastro oppure uno per riga;
  • PDF ed Excel per il commercialista.

Dalla stessa pagina partono Riclassificato, Comparativo (il bilancio con l'anno precedente a fianco) e CEE schema.

Il pulsante Saldi iniziali della situazione contabile apre il caricamento dei saldi degli anni passati, in ogni piano: li inserisci a mano o da un file CSV (colonne codice_conto, dare, avere), senza riscrivere la prima nota. Per esempio, se parti con Trakka nel 2026, carichi i saldi al 31/12/2025. I saldi importati si sommano a quelli della prima nota. Dal piano Pro lo stesso caricamento si apre anche con Importa nel bilancio comparativo.

Bilancio civilistico

Scheda Bilancio civilistico: stato patrimoniale e conto economico negli schemi di legge, con il confronto con l'anno precedente.

  • Stampa PDF produce il bilancio nella forma del deposito: frontespizio con i dati dell'azienda, prospetti in sequenza, unità di euro, negativi fra parentesi. Per abbreviato e micro usa lo schema ridotto, con crediti e debiti divisi fra entro e oltre l'esercizio. Il tipo di bilancio viene dalla pratica di deposito.
  • XBRL scarica il file per il Registro Imprese.

Finché il bilancio non è congelato (vedi Deposito), la pagina lo dice: i numeri si ricalcolano a ogni apertura.

Conti fuori dallo schema. Se un conto con saldo non ha voce CEE, la pagina Bilancio CEE lo segnala con l'elenco: quei saldi non entrano nei totali. Assegna la voce in Contabilità → Piano dei conti → Mappatura CEE.

Conto economico

Scheda Conto economico: ricavi e costi dell'anno o di un mese, con l'andamento mensile confrontato con l'anno precedente.

Bilancio riclassificato e indici

Dalla situazione contabile premi Riclassificato. Trovi:

  • Stato patrimoniale riclassificato (impieghi e fonti);
  • Conto economico a valore aggiunto: ricavi, costi di materie e servizi, valore aggiunto, costo del personale, MOL / EBITDA, ammortamenti e accantonamenti, reddito operativo / EBIT, oneri finanziari, imposte, utile o perdita;
  • Indici di bilancio, con il valore di riferimento indicato sotto ciascuno:
  • Current ratio (attivo corrente / passivo corrente, ottimale sopra 1,5);
  • Quick ratio (ottimale sopra 1);
  • Indice di indebitamento (ottimale sotto 2);
  • ROE, ROI;
  • Margine di struttura (patrimonio netto meno attivo fisso, ottimale sopra zero);
  • Segnali di allerta del Codice della crisi (vedi sotto).

Esporta PDF stampa la pagina.

La scheda KPI avanzati mostra tempi medi di incasso (DSO) e di pagamento (DPO), current ratio, margine operativo, crediti e debiti commerciali, flusso di cassa mensile e i cinque clienti con più scaduto.

Segnali di allerta (Codice della crisi)

In fondo al Bilancio riclassificato Trakka espone i quattro segnali dell'art. 3 c. 4 CCII (D.Lgs. 14/2019 come modificato dal D.Lgs. 83/2022 e dal D.Lgs. 136/2024): retribuzioni scadute da oltre 30 giorni, debiti verso fornitori scaduti da oltre 90 giorni, esposizioni bancarie scadute o sconfinate da oltre 60 giorni, esposizioni verso i creditori pubblici qualificati con le soglie dell'art. 25-novies.

Per ogni segnale leggi NON RICORRE, SEGNALE ATTIVO oppure DATO NON DISPONIBILE. Quest'ultimo (per esempio i carichi affidati all'agente della riscossione, che Trakka non gestisce) non è un via libera: è una verifica da fare a mano.

Gli «indici della crisi» elaborati dal CNDCEC (art. 13 CCII) sono abrogati e non compaiono.

Rendiconto finanziario

Scheda Rendiconto finanz.

Calcolato col metodo indiretto partendo dall'utile netto:

  • + ammortamenti, accantonamenti
  • +/- variazione del capitale circolante (crediti, debiti, rimanenze)
  • = flusso dell'attività operativa
  • flussi dell'attività di investimento (acquisti e vendite di cespiti)
  • flussi dell'attività di finanziamento (mutui, capitale, dividendi)
  • = variazione netta delle disponibilità liquide

Le grandezze sono lette dalla voce CEE di ciascun conto, non dal codice: un sottoconto senza voce CEE resta fuori dai flussi. Ogni voce dello stato patrimoniale diversa dalle disponibilità liquide è attribuita a uno dei tre flussi, quindi A + B + C deve coincidere con la variazione effettiva della cassa: se non coincide la pagina te lo dice, indica di quanto ed elenca i conti responsabili con il collegamento alla mappatura CEE.

Il rendiconto è obbligatorio solo nel bilancio ordinario (art. 2425-ter c.c.); abbreviato e micro ne sono esonerati (artt. 2435-bis c. 5 e 2435-ter).

Calcolato in automatico, rettificabile se serve. Trakka usa anche ciò che conosce già: dal registro cespiti separa gli acquisti dagli incassi delle vendite, distingue gli accantonamenti a fondi e TFR dal loro utilizzo, conta imposte e dividendi quando sono pagati. Se una voce va presentata diversamente (per esempio un mutuo da separare dai debiti bancari a breve), la modifichi indicando motivo e documento e premi Conferma il rendiconto: il prospetto confermato vale per il congelamento del bilancio e per l'XBRL. Se dopo arrivano nuove scritture, le voci che non cambiano tengono la tua rettifica, quelle cambiate prendono il nuovo calcolo e la pagina te le elenca. Ripristina il calcolo torna al prospetto automatico.

Il bilancio ordinario si congela solo se il rendiconto quadra: se non quadra, il messaggio indica di quanto e la causa probabile.

Chiusura d'esercizio

Si parte da Contabilità → Prima Nota, pulsante Chiusura esercizio dell'anno.

L'ordine conta: prima le rettifiche (ammortamenti, ratei e risconti, TFR), poi imposte, fondo svalutazione crediti e fatture da emettere, e solo alla fine l'epilogo. La pagina Chiusura Esercizio ha in cima la Fase 0 — Imposte d'esercizio con i pulsanti Prospetto imposte, Fondo svalutazione crediti e Fatture da emettere / da ricevere; sotto, l'epilogo dei conti economici e la chiusura dei conti patrimoniali al 31/12.

Imposte d'esercizio (OIC 25)

La pagina del prospetto imposte calcola IRES e IRAP dell'anno:

  • l'IRAP parte dal valore della produzione netta (A − B esclusi B.9, B.10.c, B.10.d, B.12 e B.13) e sottrae le deduzioni dell'art. 11 D.Lgs. 446/97: costo del personale a tempo indeterminato (proposto uguale a B.9, da rettificare se hai contratti a termine), contributi INAIL, deduzione forfettaria a scaglioni;
  • l'IRES parte dall'utile ante imposte e applica il prospetto delle variazioni (art. 83 TUIR). Le righe sono proposte: le confermi, le modifichi o le cancelli. Nessuna variazione viene applicata da sola;
  • le aliquote sono per azienda (Sistema → Impostazioni → Contabilità): 24% IRES e 3,90% IRAP di partenza, da cambiare dove la Regione applica maggiorazioni o riduzioni;
  • gli acconti versati con F24 (codici 2001/2002 per l'IRES, 3812/3813 per l'IRAP) vengono letti dai versamenti registrati e girati a compensazione del debito per il minore fra acconti e imposta: l'eccedenza resta credito.

Se l'azienda ha aderito al concordato preventivo biennale, nella stessa pagina registri i dati della proposta accettata e il prospetto usa reddito e valore della produzione concordati. I dettagli sono nel capitolo Fiscale — IVA, LIPE, F24, ritenute.

Il prospetto si salva e si può rileggere anche a distanza di mesi.

Attenzione: se l'esercizio chiude in utile e non c'è alcuna scrittura sui conti delle imposte, l'epilogo viene rifiutato. Puoi derogare (perdita fiscale, regime che non prevede imposte) spuntando la deroga e scrivendo il motivo: la deroga finisce nel registro delle attività.

Ammortamenti di fine anno

Da Contabilità → Operazioni → Cespiti, pulsante Genera ammortamenti massivi, Trakka registra la quota dell'anno di tutti i cespiti (oppure di uno solo, dalla sua riga). Se un cespite non si può ammortizzare (per esempio perché mancano i conti), viene saltato e segnalato, gli altri procedono.

L'ammortamento civilistico si registra sempre: è obbligatorio (art. 2426 c.c., OIC 16). La quota fiscale si calcola in automatico solo quando la storia fiscale del bene è nota. Se il bene è stato rivalutato o svalutato, o se il fondo fiscale degli anni passati non è documentato in Trakka, la quota fiscale resta da determinare in dichiarazione (art. 102 TUIR): la vedi come «—» nella scheda del cespite e il prospetto delle imposte non propone variazioni automatiche per quel bene. Per sbloccarla registra il fondo fiscale documentato nella scheda.

Fondo svalutazione crediti (OIC 15)

La pagina propone la svalutazione dai crediti aperti al 31/12, per fascia di scaduto. Le percentuali si possono cambiare; di partenza sono 0% entro 180 giorni, 30% fra 180 e 365, 60% oltre l'anno. A fianco trovi il limite fiscale dell'art. 106 TUIR — 0,50% dei crediti, fondo cumulato non oltre il 5% — e l'eccedenza da riportare come variazione in aumento nel prospetto IRES.

I crediti in contenzioso o verso soggetti in procedura concorsuale si indicano a mano: le fatture non hanno un campo che lo segnali.

Il fondo è esposto in bilancio a rettifica dei crediti (C.II al netto), non fra i fondi rischi, come vuole l'art. 2424 c.c.

Fatture da emettere e da ricevere

La pagina propone gli ordini e i viaggi completati nell'anno e non ancora fatturati, e ti lascia inserire a mano i costi di competenza per cui il documento del fornitore non è ancora arrivato. Le scritture sono al 31/12 e senza IVA (l'imposta nasce con la fattura) e vengono stornate all'1/1 dell'anno dopo insieme all'Apertura esercizio, così la fattura vera non duplica il ricavo o il costo. Se ti servono prima, c'è Genera ora gli storni.

Rigenerare la chiusura

Se dopo la chiusura registri altre scritture sull'anno, la pagina avvisa che i totali non sono più allineati e propone Rigenera Chiusura Esercizio, che rifà epilogo e chiusura con i totali aggiornati.

Destinazione del risultato

Sezione: Fiscale → Deposito Bilancio, riquadro Destinazione del risultato.

La scrittura nasce dalla delibera dell'assemblea ed è datata alla data della delibera, non all'1/1. Trakka propone il riparto e blocca ciò che la legge vieta:

  • il 5% dell'utile netto va a riserva legale finché questa non raggiunge il quinto del capitale sociale (art. 2430 c.c.);
  • i dividendi non possono superare l'utile distribuibile e non si distribuiscono se ci sono perdite portate a nuovo non ancora coperte (art. 2433 c. 2 e 3 c.c.); il debito verso i soci va sul conto Soci c/dividendi;
  • la perdita si riporta a nuovo oppure si copre con le riserve disponibili, prima la straordinaria e poi la legale: il capitale non si tocca senza la delibera dell'art. 2446 c.c. (2482-bis per le S.r.l.).

La somma delle quote deve coincidere con l'utile. Registra la delibera in prima nota crea la scrittura.

Deposito del bilancio al Registro Imprese

Sezione: Fiscale → Deposito Bilancio. La pagina apre di default l'esercizio precedente.

  1. Crea Pratica Deposito scegliendo il tipo: abbreviato (art. 2435-bis), ordinario o micro-imprese (art. 2435-ter). Se i numeri dell'anno superano le soglie del tipo scelto, Trakka avvisa e suggerisce la forma minima, da verificare con il consulente. Avvisa anche se il patrimonio netto è negativo o la perdita supera un terzo del capitale (artt. 2446 e 2447 c.c.).
  2. Compila i Dati Assemblea (data, presidente, segretario, soci presenti, destinazione del risultato), la Relazione sulla Gestione (solo per l'ordinario), la Relazione Organo di Controllo (solo se c'è un sindaco o un revisore) e, per il micro, le informazioni in calce (sotto). Premi Salva Pratica.
  3. Compila la Nota Integrativa con Apri Editor (non serve per il micro). L'editor propone le bozze dei testi con i dati del tuo bilancio, che correggi a mano.
  4. Dopo l'approvazione dell'assemblea, Congela bilancio: da quel momento PDF, XBRL e nota integrativa usano i numeri salvati, e scritture successive non li cambiano più. Scongela torna al calcolo dinamico.
  5. Nella Checklist Documenti scarichi i singoli file (XBRL, bilancio PDF, verbale, nota integrativa, relazioni), oppure tutto insieme con Scarica ZIP.
  6. Firma digitalmente PDF e XBRL e deposita dal portale della Camera di Commercio (o porta tutto al commercialista). Poi segna la pratica come Depositato in Stato Pratica, con la data di deposito.

Per approvare più esercizi in un'unica assemblea c'è Verbale Assemblea Multiannuale: indichi gli anni e il motivo del ritardo e premi Genera il verbale.

Il file XBRL segue la tassonomia ufficiale itcc-ci-2018-11-04. Ogni elemento è verificato sul registro della tassonomia e i totali sono ricalcolati dalle voci di dettaglio arrotondate all'euro: se qualcosa non torna l'export si blocca con la spiegazione, invece di produrre un file che il Registro Imprese scarterebbe.

Bilancio micro: le informazioni in calce sono obbligatorie

Nel bilancio micro (art. 2435-ter c.c.) la nota integrativa si può omettere solo se in calce allo stato patrimoniale compaiono:

  • l'importo complessivo di impegni, garanzie e passività potenziali non risultanti dallo stato patrimoniale (art. 2427 n. 9);
  • l'ammontare di compensi, anticipazioni e crediti concessi ad amministratori e sindaci (art. 2427 n. 16).

Li compili nel riquadro Informazioni in calce allo Stato Patrimoniale (micro) della pratica. Se non ce ne sono indica zero: finché i campi restano vuoti l'export XBRL micro è bloccato. Le stesse informazioni compaiono anche nel PDF del bilancio.

Bilancio abbreviato e ordinario: la nota integrativa è un prospetto

L'art. 2427 c.c. chiede tabelle, non solo testo. Trakka le compila dai dati che ha già:

  • variazioni delle voci di patrimonio netto — la destinazione dell'utile dell'esercizio precedente viene letta dalla delibera registrata sulla pratica di deposito di quell'anno. Se non l'hai registrata, l'utile precedente risulta riportato a nuovo;
  • movimenti delle immobilizzazioni immateriali e materiali — costo e fondo di apertura e chiusura, acquisizioni, dismissioni, ammortamento, rivalutazioni e svalutazioni, presi dal registro cespiti;
  • variazioni e scadenza di crediti e debiti — la quota esigibile oltre l'esercizio si legge dalla casella Oltre 12 mesi del conto nella Mappatura CEE: tienila aggiornata;
  • variazioni di fondi rischi e TFR — accantonamenti e utilizzi dai movimenti di prima nota dell'anno;
  • variazioni di ratei e risconti — ratei e risconti si distinguono dal nome del conto, perché condividono la stessa voce CEE.

I testi che scrivi restano e convivono con le tabelle.

Se il registro cespiti e la contabilità non coincidono, all'export vedi un avviso per ciascuna voce, con i due importi e la differenza. La tabella resta quadrata col bilancio (lo scarto finisce fra le «altre variazioni»), ma quell'avviso va letto prima di depositare: di solito vuol dire cespiti acquistati senza passare dal registro, o ammortamenti registrati in prima nota e non nel registro.

Restano da compilare a mano, perché Trakka non ha i dati: la ripartizione di crediti, debiti e ricavi per area geografica, i debiti assistiti da garanzie reali e quelli oltre i cinque anni, la disponibilità e utilizzo delle riserve e i dipendenti per categoria.

Bilancio già depositato

Se la pratica è in stato Depositato, Trakka non rigenera l'XBRL: fa fede il file trasmesso alla Camera di Commercio. Se ti serve una copia ricostruita (che può differire da quella depositata), chiedila all'assistenza.

Suggerimenti

  • Guarda la situazione contabile ogni mese. Non aspettare dicembre per scoprire che giugno è andato male.
  • Confronta con l'anno precedente: le variazioni dicono più dei numeri assoluti.
  • Guarda il MOL prima dell'utile. Il MOL dice come va la gestione; l'utile dipende anche da ammortamenti e imposte.
  • Ratei e risconti: se paghi a novembre l'assicurazione di un anno, non è tutta costo di quest'anno. Vedi Contabilità → Operazioni → Ratei e risconti.
  • Congela il bilancio solo dopo l'approvazione e prima di scaricare i file per il deposito.

Problemi comuni

  • Il bilancio non quadra → di solito un conto ha una voce CEE sbagliata o non ce l'ha. Controlla l'avviso nella pagina Bilancio CEE e correggi in Piano dei conti → Mappatura CEE.
  • Utile alto ma niente cassa → leggi il rendiconto finanziario: probabilmente molti crediti verso clienti non ancora incassati.
  • «Export XBRL non generato: lo stato patrimoniale non quadra» → il messaggio riporta la differenza e, se la causa sono conti fuori dallo schema CEE, li elenca. Assegna loro una voce CEE e riprova.
  • XBRL micro bloccato → mancano le informazioni in calce: compilale nella pratica, anche con zero.
  • L'epilogo viene rifiutato → mancano le imposte dell'anno. Registrale dal prospetto imposte, oppure conferma la deroga con il motivo.
  • Apro un bilancio e vengo portato alla pagina Piano → la funzione è compresa dal piano Pro in su.