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Importare i viaggi da Excel/CSV

Come caricare in blocco i viaggi da un file Excel o CSV nel registro viaggi, con la mappatura delle colonne, il controllo dei doppioni e la creazione dei committenti e dei veicoli mancanti.

Contenuto del capitolo

Importare i viaggi da Excel/CSV

Se tieni i viaggi su un foglio di calcolo, o il committente te li manda così, puoi caricarli tutti in una volta invece di inserirli a mano.

La funzione si apre da Operatività → Registro viaggi (sub-vettore), pulsante Importa XLSX/CSV.

Ogni riga del file diventa un ordine di trasporto con numero IMP-anno-numero e un viaggio completato, nello stato dichiarato del registro viaggi: da lì lo verifichi e lo fatturi (vedi Offerte, ordini, viaggi e documenti di trasporto).

I 3 passi

  1. Carica il file (.xlsx o .csv) e clicca Continua.
  2. Mappa le colonne: Trakka propone gli abbinamenti, tu li controlli.
  3. Importa: clicca Importa viaggi e leggi l'esito.

1. Carica il file

Vanno bene i file Excel .xlsx e i file .csv (separatore virgola o punto e virgola). Del file Excel Trakka legge un solo foglio, quello che era aperto quando il file è stato salvato: se il file ne ha più di uno, salvalo con il foglio dei viaggi in primo piano. La prima riga deve contenere le intestazioni di colonna; le righe vuote vengono saltate. I file .xls del vecchio Excel (97-2003) non si leggono: aprili in Excel e salvali come .xlsx o .csv.

Un esempio di file CSV che funziona (separatore punto e virgola, così la virgola dei decimali non spezza le colonne):

Data;Targa;Autista;Committente;Partenza;Destinazione;Compenso;Km;Note
15/04/2026;AB123CD;ROSSI;Trasporti SpA;Milano;Roma;450,00;580;

2. Mappa le colonne

Trakka legge le intestazioni e prova ad abbinarle in automatico ai campi del viaggio. Controlla gli abbinamenti e correggi quelli sbagliati dai menu a tendina; le colonne che non ti servono lasciale su «non mappato». Sotto vedi le prime righe del file, per controllare.

I campi disponibili:

  • Data viaggio (obbligatorio) e data arrivo
  • Targa veicolo
  • Matricola autista e cognome autista
  • Committente (nome)
  • Riferimento del committente (numero d'ordine, bolla…)
  • Città di partenza e di destinazione, tipo di merce
  • Km di partenza, km di arrivo, km stimati
  • Compenso dichiarato
  • Costi di carburante, pedaggi e autista
  • Note

In Opzioni globali trovi:

  • Committente di default: si usa quando la colonna del committente manca o è vuota. Serve questo oppure la colonna Committente.
  • Crea automaticamente committenti/veicoli mancanti: un committente che non esiste in anagrafica (stesso nome) viene creato come nuovo cliente; una targa che non esiste diventa un nuovo veicolo, nei limiti del tuo piano. Senza questa casella, una riga con un committente sconosciuto non viene importata.
  • Disabilita anti-doppione: lasciala spenta, salvo casi particolari.

3. Importa e leggi l'esito

Dopo Importa viaggi la pagina dell'esito mostra:

  • gli ordini creati;
  • le righe saltate perché doppioni;
  • gli errori riga per riga, con il numero di riga del file e il motivo.

Una riga con un errore non blocca le altre: viene saltata e le altre entrano. Da lì torni al registro viaggi o carichi un altro file.

Come Trakka abbina i dati

  • Veicolo: per targa, senza badare a maiuscole e minuscole. Scrivi le targhe come in anagrafica, senza spazi.
  • Autista: prima per matricola, poi per cognome. Gli autisti non vengono mai creati: se non c'è corrispondenza, il viaggio entra senza autista e lo completi dopo. Con due autisti con lo stesso cognome, usa la matricola.
  • Committente: per nome esatto (maiuscole e minuscole non contano).
  • Doppioni: una riga viene saltata se c'è già un viaggio dello stesso veicolo, nella stessa data, per lo stesso committente, con lo stesso compenso (o se il compenso della riga è vuoto). Il controllo vale solo se la riga ha la targa e almeno autista, partenza o destinazione. Così ricaricare lo stesso file non duplica i viaggi.
  • Presenze: i viaggi con autista entrano anche nelle presenze dell'autista, come giornate di Viaggio.

Consigli

  • Fai una prova con poche righe la prima volta, per controllare la mappatura.
  • Date: vanno bene GG/MM/AAAA, GG-MM-AAAA, AAAA-MM-GG e le date in formato Excel.
  • Importi: puoi scriverli all'italiana (1.234,56) o all'inglese (1,234.56); il simbolo € viene ignorato.
  • L'import non emette fatture: i viaggi entrano come dichiarati. Verificali nel registro e poi fatturali dal riquadro Importa Viaggi dal Registro della nuova fattura (vedi Fatture attive e SDI).

Errori frequenti

Messaggio o sintomo Causa Cosa fare
«Data viaggio mancante o non valida» la data è vuota o in un formato non riconosciuto correggi la cella con uno dei formati indicati sopra
«Committente "…" non trovato» il nome nel file non è uguale a quello in anagrafica uniforma il nome nel file oppure spunta Crea automaticamente committenti/veicoli mancanti
«Committente mancante» la riga non ha committente e non hai scelto il committente di default scegli il committente di default o mappa la colonna
«Veicolo … non in anagrafica: il tuo piano non consente altri veicoli» hai raggiunto il numero di veicoli del piano aggiungi il veicolo a mano o controlla il piano in Account → Il mio piano
Committente creato due volte lo stesso cliente è scritto in modi diversi nel file uniforma il nome prima di importare
Viaggi senza autista cognome o matricola non trovati in anagrafica completa l'autista aprendo il viaggio
«I file .xls del vecchio Excel non si possono leggere» il file è nel formato di Excel 97-2003 aprilo in Excel, salvalo come .xlsx o .csv e caricalo di nuovo
«Sessione import scaduta. Ricarica il file.» è passato troppo tempo fra il caricamento e l'importazione ricomincia dal passo 1
Tutti i dati restano modificabili dopo l'import: apri il singolo viaggio o l'ordine per correggere compenso, mezzo o riferimenti.