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Fatturazione · 7 min di lettura

Fattura elettronica SDI per autotrasporto: gli scarti e i codici di errore più comuni

Una fattura scartata è incasso che slitta. I codici SDI ricorrenti — P.IVA, codice destinatario, natura IVA, duplicati — spiegati con la causa e il rimedio.

Lo SDI (Sistema di Interscambio) non “quasi accetta” una fattura: o la consegna o la scarta, e fino a 5 giorni dopo. Per chi fa trasporti — spesso con clienti esteri, reverse charge e operazioni non imponibili — gli scarti sono frequenti e ogni scarto è un incasso che slitta. Ecco i codici di errore più comuni, cosa significano e come prevenirli.

Come funziona lo scarto

Dopo l’invio, lo SDI esegue controlli formali e fiscali. Se uno fallisce, restituisce una ricevuta di scarto con un codice. La fattura si considera non emessa: va corretta e re-inviata, idealmente conservando la stessa data e numero entro i 5 giorni previsti.

I codici di errore più frequenti

CodiceSignificato e causa tipica
00200File non conforme al formato: l’XML non rispetta la struttura FatturaPA (campi obbligatori mancanti o malformati).
00300Partita IVA del cedente/prestatore non valida (non esiste in Anagrafe Tributaria).
00301Partita IVA del cessionario/committente non valida.
00305Codice fiscale del cessionario/committente non valido.
00306Codice destinatario non valido: i 7 caratteri del canale del cliente sono errati o inesistenti.
00400 / 00401Incoerenza Natura/aliquota: Natura assente con aliquota 0 (00400), oppure Natura presente con aliquota diversa da 0 (00401). Tipico su non imponibili e reverse charge mal codificati.
00404Fattura duplicata: stesso anno, P.IVA e numero già trasmessi.
00417IdFiscaleIVA e CodiceFiscale del cessionario entrambi non valorizzati (manca l’identificativo del cliente).

Dove sbaglia chi fattura trasporti

  • Natura IVA sui trasporti internazionali — trasporti non imponibili o esclusi vanno con la Natura corretta (es. N3.x per non imponibili, N6.x per reverse charge interno). È la causa numero uno dei 00400/00401.
  • Clienti esteri — senza P.IVA italiana si usa codice destinatario XXXXXXX e si valorizza l’identificativo estero; dimenticarlo genera 00306/00417.
  • P.IVA non validate — un cliente che ha cessato la P.IVA fa scartare con 00301: validare prima dell’invio evita il giro.
  • Re-invio dopo correzione — re-inviare senza modificare nulla porta al duplicato 00404.

Come Trakka riduce gli scarti a monte

Trakka invia e riceve via SDI in modo nativo e valida prima di trasmettere: controllo formale dei campi P.IVA e codice fiscale, coerenza Natura/aliquota per non imponibili, reverse charge e split payment, gestione del codice destinatario per i clienti esteri. Il risultato è meno ricevute di scarto e incassi che non slittano per un campo sbagliato.

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