Nel trasporto conto terzi il prezzo lo fa il mercato, ma il margine lo fa il costo chilometrico. Se non sai quanto ti costa davvero muovere un mezzo per un chilometro, ogni preventivo è una scommessa. Vediamo come si calcola sul serio, senza la solita formula a spanne.
Le tre famiglie di costo
Il costo/km si costruisce sommando tre blocchi e dividendo per i chilometri realmente percorsi:
1. Costi fissi (non dipendono dai km)
- Ammortamento o canone leasing/noleggio di trattore e semirimorchio;
- Assicurazioni (RCA, kasko, merci);
- Tassa di possesso (bollo/superbollo) e contributi Albo;
- Costi di struttura ribaltati sul mezzo (deposito, amministrazione).
Questi pesano anche a mezzo fermo: per questo i chilometri a vuoto e i giorni di inattività li fanno schizzare.
2. Costi variabili (crescono con i km)
- Gasolio — la voce regina, da calcolare al netto dell’eventuale recupero accise;
- Pneumatici — costo del treno gomme diviso la sua durata in km;
- Manutenzione e riparazioni — tagliandi, ricambi, usura;
- Pedaggi (se non ribaltati separatamente al cliente).
3. Costo del personale viaggiante
Retribuzione dell’autista, contributi, TFR, indennità di trasferta e diaria. Va spalmato sui km o sulle ore di guida, a seconda di come organizzi i turni.
La formula
Costo/km = (Costi fissi annui + Costi variabili annui + Costo lavoro annuo) ÷ Km percorsi annui
Il punto critico è il denominatore: vanno usati i km effettivi, non quelli teorici. Se il mezzo viaggia il 25% del tempo a vuoto, quei chilometri costano ma non fatturano, e vanno comunque “coperti” dal prezzo dei viaggi carichi.
Esempio numerico
| Voce | €/anno |
|---|---|
| Costi fissi (leasing, assicurazioni, bollo, struttura) | 38.000 |
| Costi variabili (gasolio, gomme, manutenzione) | 52.000 |
| Costo autista | 45.000 |
| Totale | 135.000 |
| Km percorsi/anno | 110.000 |
Costo/km = 135.000 ÷ 110.000 = 1,23 €/km. Sotto questa soglia, ogni viaggio erode patrimonio. Se il 20% dei km è a vuoto, il costo sui soli km fatturati sale a circa 1,53 €/km: è quello il numero da tenere d’occhio per fare i prezzi.
Spunto: il Ministero pubblica periodicamente i valori indicativi di riferimento dei costi di esercizio per l’autotrasporto. Usali come benchmark, ma il tuo costo/km reale dipende dai tuoi mezzi e dalla tua percorrenza: calcolalo sui tuoi dati.
Come Trakka ti dà il costo/km senza fogli Excel
Se carburante, manutenzioni, ammortamenti e costo del personale sono già in contabilità e agganciati a una commessa per mezzo o per viaggio, il costo/km esce da solo: Trakka somma i costi diretti per veicolo e li rapporta ai chilometri, così vedi il margine per tratta e per cliente mentre lavori, non a consuntivo di fine anno.